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TRAFFICO E VIABILITA' IN VIA TIERI

 

23 Novembre 2017

 

Volevo segnalare la problematica, che è ormai una costante, del traffico soprattutto nelle ore serali all'inizio di via Tieri/via Cassia ed all'incrocio con via Cassia.
I problemi che generano e aggravano ulteriormente il traffico in quel punto sono essenzialmente tre: 1) la troppa vicinanza tra i due semafori  Olgiata e Via Tieri; 2) la regolazione del semaforo di Via Tieri completamente errata. Si nota infatti lo stop del flusso di traffico di via Cassia, direzione Viterbo, che avviene dopo quello del traffico proveniente dall'altro senso! Sarebbe decisamente più opportuna invece proprio averlo regolato all'inverso o con uno stop simile , nelle due direzioni!!;
3) terzo e non ultimo, la folle idea di fare le strisce dei parcheggi sulla corsia direzione Cassia!! Corsia che in realtà diventa doppia in quanto all'incrocio si svolta in dir. Roma e in dir. Viterbo. Tali strisce di parcheggio provocano, soprattutto di sera ,al rientro dei tantissimi pendolari , ma anche nei giorni di mercato, un gran caos e file lunghissime , a volte che partono ancor prima della curva a valle di via Tieri!! Inoltre costringe i poveri residenti di Via Camasio a delle acrobazie per poter svoltare da e per Via Tieri oltre anche al pericolo per la scarsa visuale nella manovra che si ha in quel punto!!
Spero che possiate far intervenire chi di dovere e che si possa rimediare a queste problematiche, per poter avere almeno una miglior viabilità nella nostra zona, visto ormai il grande traffico che abbiamo ed anche l'importanza che questa arteria stradale ha a livello di locale.
Grazie. Un saluto

Ludovico

LETTERE. PERCHE' NON ORGANIZZARE UNA GIORNATA DI PULIZIA DEL QUARTIERE?

 

14 agosto 2015

Riceviamo e pubblichiamo 2 interventi arrivati in questi giorni in cui si propone di organizzare una giornata di pulizia del quartiere. Tra settembre e ottobre magari ci si potrebbe provare. Chi ci sta?

  Salve, non so più a chi rivolgermi per segnalare il degrado (sporcizia) in cui versano i cigli delle strade in zona la storta. Per non parlare della stazione dell'Olgiata. Propongo, visto che in anni non si è visto nessun segnale positivo da parte di persone preposte, di pulire noi cittadini. Mille mani fanno miracoli.
 

Nicoletta De Gregori

  Leggo quotidianamente i commenti e le lamentele che vengono riportate sul vostro blog. Constato, convenendone, che la maggiore attenzione viene rivolta allo stato di degrado delle nostre aree.Tuttavia mai mi capita di incontrare qualcuno che faccia qualcosa, pur nel suo piccolo, per provvedere al ripristino di una situazione accettabile, per esempio, raccogliendo sacchetti abbandonati accanto a cassonetti precedentemente svuotati.

Perchè non proporre una campagna di pulizia dei residenti nella zona che parta dalla Cassia e arrivi alla stazione dell'Olgiata (parco di via Ploner compreso) cui dare enfasi mediatica (comunicazioni di Leggo o altri quotidiani locali) tanto da amplificarne il gesto e, soprattutto, mettere ulteriormente sotto i riflettori tutte le lamentele che qui si sprecano? Ricordo, per esempio, che le campagne di Striscia la Notizia hanno ottenuto molti più effetti di tante denunce e petizioni.
Grazie per l'attenzione
 

Davide Gabrielli

LETTERA. RICHIESTA DI RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera di una residente di Via Tieri sulla questione dei rifiuti. L'invito è a condividerla e diffonderla.

 

Giovanni Giallombardo

 

A: info@amaroma.it,

estella.marino@comune.roma.it,

athos.deluca@comune.roma.it,

marcello.ribera@comune.roma.it

e, p.c., viatieri@virgilio.it

 

21 luglio 2015

 

Buongiorno.

Da anni risiedo in via Tieri – zona Cerquetta, La Storta - e ho visto negli anni peggiorare sensibilmente la questione rifiuti sino a diventare drammatica da quando intorno a noi si è diffusa la raccolta porta a porta. Gli abitanti – evidentemente incivili – di Formello, Olgiata e, non ultimo di Casale San Nicola, dal momento in cui sono stati, beati loro, interessati della raccolta differenziata porta a porta hanno preso la diffusa abitudine di portare tutti i rifiuti nella nostra via e nelle vie limitrofe, sempre nel principio dominante del "basta che non sia nel mio giardino". Visti con i miei occhi conoscenti di queste zone abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto; ho anche provato a mostrare rammarico, rabbia, dispiacere per il loro comportamento ricevendone solo improperi e male parole!

Speranzosa, confidavo nell’arrivo anche da noi di tale forma di raccolta: ora, leggendo il sito del Comitato di Via Tieri vengo a conoscenza della possibilità che non solo non vengano tolti i cassonetti ma vengano addirittura potenziati nel numero, rendendo la nostra via terra di nessuno pronta a ricevere ogni sorta di rifiuto e di scarto, punto di raccolta per tutti gli "abbandonatori" del quartiere e per gli innumerevoli disperati che svuotano i cassonetti alla ricerca di chissacchè.

Stamattina ho contato uno stendipanni, lattine di vernici, un divano….(sì, un divano) in un contesto urbano già altamente rovinato dalla totale incuria (nessuna potatura di erbacce, cartacce, lattine, bottiglie rotolanti su tutto il manto stradale) addossati ad un numero imprecisato di sacchetti assolutamente non compatibili con il numero di abitanti della zona (soprattutto nel mese di luglio) con nomadi o pseudotali piegati nel cassonetto a diffondere il poco che già non era sulla strada! Evidentemente il caldo di questi giorni "impone" a molti "signori" di non attendere l’arrivo del giorno per la raccolta dell’umido privilegiando l’abbandono selvaggio!

Da donna che crede sinceramente al concetto di "cittadinanza attiva" vorrei propormi per una pulizia volontaria con ramazza e paletta personali, magari coinvolgendo anche il Comitato per l’organizzazione di qualche giornata straordinaria…ma vi assicuro che il quotidiano panorama deprimente mi limita e mi rende consapevole che lo sforzo sarebbe del tutto vano.

Vi chiedo quindi di voler considerare seriamente tutti i rischi che la scelta della raccolta potenziata potrebbe avere ed il relativo impatto sull’ambiente e sul lavoro dei dipendenti AMA che, davvero, sono gli unici che provano a porre limite al degrado e all’abbandono della nostra area, scegliendo invece per via Tieri, via Ploner e via Braccianese (ma meglio ancora per tutta La Storta) la raccolta porta a porta, non limitando tale opzione alle sole zone caratterizzate dalle residenze lussuose, come se il concetto di vivere in un contesto decoroso debba essere esclusiva mente concesso ai privilegiati del censo.

Grata del tempo dedicato invio cordiali saluti.

Elena Di Mascolo

 

LA PROPOSTA DI UN RESIDENTE. REALIZZARE INIZIATIVE SOCIO-CULTURALI IN VIA TIERI

 

24 giugno 2015

 

Buonasera
Via Tieri è una strada che per la sua forma e per l'ampiezza dei suoi spazi verdi permetterebbe di realizzare molte buone iniziative  sociali tra cui ad esempio dei mercatini domenicali o piccole fiere o  altro.
Facciamoci un pensiero....servirebbe anche per ridurre la velocità  delle macchine che come su una pista di formula uno sfrecciano senza controllo ...malgrado gli incidenti accaduti nel tempo!!

 

Mauro Merafino

LETTERA. SEGNALAZIONE DEGRADO SUPERMERCATO VIA TIERI
10 maggio 2015
Buongiorno sono D.R. residente in via Vincenzo Tieri.
Vorrei segnalare una INTOLLERABILE situazione di degrado che si protrae ormai da TROPPI ANNI.
La sede stradale e il marciapiede di fronte al supermercato all'inizio di Via Tieri (lato Cassia) staziona da ANNI un camion dove vengono riversati imballaggi vari (cassette di legno, plastica, cartoni). La quantità di tale rifiuti è tale che va ad ingombrare anche la sede stradale e il marciapiede dove per altro vengono stazionati BINS PER LA FRUTTA E TRANSPALLET creando un enorme disagio e un pericolo costante per pedoni e automobilisti. Inoltre il palo del semaforo all'incrocio con la Via Cassia viene impropriamente utilizzato per l'appoggio di pedane vuote adibite al solo scopo di pubblicizzare i prodotti, pedane che in giornate di vento medio forte vengono inevitabilmente scaraventate a terra aggravando la situazione di pericolo per la circolazione dei veicoli e dei pedoni. 
Questo incivile comportamento dei gestori del supermercato aggrava lo stato di pesante degrado di Via Vincenzo Tieri dove numerose persone di passaggio abbandonano a ridosso dei cassonetti rifiuti di ogni specie  anche ingombranti( situazione già nota all'Ama). Si prega di intervenire con cortese sollecitudine presso le autorità competenti al fine di risolvere questo sgradevole problema.
Certo di una vostra collaborazione e di una cortese risposta, porgo i miei cordiali saluti.
Vi ringrazio per l'attenzione.
 
D.R.
VIA FLAMINIA NEL DEGRADO - FOTO
Riceviamo e pubblichiamo, anche se la zona non si trova nel nostro quartiere. Ma è a due passi dalla sede del XV Municipio!
 
8 maggio 2015
 
Buongiorno,
scrivo semplicemente al Comitato di Quartiere per capire se si può fare qualcosa per la situazione di degrado che stiamo vivendo nel Municipio XV.
Sono un cittadino che vive da 20 anni a Roma ma mai si era vista una situazione del genere nel mio quartiere. Non so se sia responsabile l’Ama, il Comune… al di là di qualsiasi considerazione politica.
Ecco alcune foto scattate pochi giorni fa sulla situazione in via Flaminia, praticamente proprio ad un passo dalla sede del Municipio stesso.
L’area è in uno stato di totale abbandono: sporcizia in strada che è lì da mesi, arbusti cresciuti in modo incontrollato, rifiuti alla fermata del 200 (con tanto di cattivo odore).
Soprattutto vorrei sottolineare la gravità e l’urgenza di trovare rimedio alla situazione di incuria del “Monte delle Grotte” presente proprio all’altezza di via Flaminia 872.
Il “Monte delle Grotte” è infatti “luogo di interesse archeologico” nel Piano Territoriale Paesistico Regionale, si tratta di un sito storico compreso all’interno del Parco di Veio e soggetto a vincolo paesaggistico.
Circa sei mesi fa, nel novembre 2014, i vigili del Fuoco sono intervenuti per l’abbattimento di uno dei pini sulla collina ma l’intero tronco non è stato rimosso ma anzi è crollato lungo il costone ed oggi sta lì in sospeso, in equilibrio precario. Il tronco potrebbe crollare da un momento all’altro in strada, sulla via Flaminia, provocando gravissimi incidenti. Come è possibile che da sei mesi a questa parte nessuno intervenga? Davvero non si può evitare una tragedia annunciata?
Spero possiate essere d’aiuto nel diffondere la segnalazione e sensibilizzare un intervento urgente per riqualificare una zona che sembra dimenticata dalle istituzioni.
 
Grazie
Francesco Paliardo

LETTERA

 

30 settembre 2014

 

Non ho la pretesa di dare soluzioni ma di fronte al degrado che cresce nell'indifferenza generale, non riesco a non esprimere il mio rammarico per la lenta agonia di questa città.
A nessuno piace che le nostre strade ed in generale quelle di Roma siano vissute come delle discariche a cielo aperto. Ma cosa stiamo facendo per promuovere un corretto utilizzo dei servizi pochi o molti che siano che ci vengono messi a disposizione? Abbiamo chiaro ed applichiamo nelle nostre case il corretto concetto di raccolta differenziata? Facciamo opera di informazione con i nostri vicini quando ci accorgiamo di comportamenti scorretti o, meglio ancora, quando assistiamo a sciatteria per le nostre strade o nelle aree dedicate comuni?
E tutto questo non è impossibile da ottenere basta guardare poco fuori Roma per comprendere come rispettare la propria città significhi rispettare gli altri e soprattutto se stessi.

 

dG

UNIAMOCI CONTRO LE NUOVE COSTRUZIONI IN VIA TIERI

 

25 luglio 2014

 

Ciao a tutti.
Vi prego NON LASCIAMO PASSARE LA COSTRUZIONE RELATIVA AL PIANO ZONA B24
CERQUETTA. Facciamo qualsiasi cosa pur di non rovinare ancora di più
la nostra zona.
Uniamoci, tutti, "NO ALLA COSTRUZIONE".
Grazie

Alessandro

LETTERA - SPOSTAMENTO DEI CASSONETTI

 

5 maggio 2014

 

Davvero complimenti per il bel capolavoro di scarica barile che avete fatto, in perfetto accordo con il XV Municipio e l'AMA, incapaci di dare risposte efficaci! Avete voluto risolvere un indubbio problema di grave degrado in essere nei LUOGHI DEPUTATI alla raccolta dei rifiuti urbani di Via Tieri, semplicemente scaricandoli sotto le abitazioni di altri residenti. Adesso, semplicemente, il degrado è sotto casa nostra! Un bel capolavoro.

 

Paola Matuella

LETTERA - PULIZIA E DECORO

 

14 marzo 2014

 

Buonasera. La situazione di Via Tieri non è cambiata malgrado il costante monitoraggio da parte del comitato. Purtroppo manca un servizio regolare di pulizia dei marciapiedi e strada ed intendo non solo la raccolta dell'immondizia ma anche dell'estirpazione di erbacce varie che ornano i marciapiedi e le aiuole in maniera indecente!! Insomma , se spetta all'AMA pulire perché non passano mai o troppo raramente ?? Paghiamo fior di tasse per la pulizia delle strade e non passa mai nessuno a pulire e soprattutto con una certa frequenza!!
Una volta c'erano i netturbini o operatori ecologici che passavano con la ramazza a pulire e ogni tanto passava un ispettore a controllare...ora tutto è lasciato al caso...ma insomma ...protestiamo ...armiamoci di attrezzi e puliamo...come sempre noi cittadini..come se non pagassimo le tasse per la pulizia!!

 

Mauro Merafino

LETTERA - PULIZIA E RIFIUTI

 

27 febbraio 2014

 

Buonasera. Scrivo per lamentare ancora dello stato di abbandono della via per quanto concerne la pulizia dei marciapiedi e delle aree verdi, o che dovrebbero essere verdi: manca un servizio di pulizia costante della zona da parte di Ama o di chi dovrebbe pulire le strade e i prati. Insomma dobbiamo essere noi cittadini a rimboccarci le maniche e a pulire, come se non pagassimo già abbastanza tasse per la pulizia ??

 

Mauro Merafino

LETTERA - PULIZIA E DECORO ALLA STAZIONE OLGIATA E IN VIA TIERI

 

2 novembre 2013

 

Buongiorno. Ogni giorno vediamo intorno a noi problemi irrisolti e prese per i fondelli: la pulizia del quartiere è saltuaria e questo non va bene! Occorre una pulizia ordinaria ossia periodica , almeno una volta a settimana !! E vorrei comprendere anche la stazione OLGIATA che è proprio una discarica !! Sembra che la competenza della pulizia aree esterne della stessa spetti ad una certa Cooperativa Lavoro Tirreno che a quanto sembra pulisce l'area solo una volta al mese ...c'è però da dire che anche gli utenti sono spesso incivili purtroppo perché lasciano sacchetti di immondizia accanto alle macchine parcheggiate e poi se ne vanno...E così accade in Via Tieri dove molti sporcano senza controllo con i cani che defecano sui marciapiedi o in mezzo ai prati...insomma morale della favola la colpa dell'incuria è anche un difetto dei cittadini stessi !!!

 

Mauro Merafino

LETTERA - VIDEOCAMERE SUI LAMPIONI CONTRO LE DISCARICHE ABUSIVE

 

20 settembre 2013

 

Salve, abito in Via Luigi Ploner e sto seguendo, attraverso i media di zona, la problematica dell'abbandono di rifiuti ingombranti vicino i cassonetti di via Tieri. Negli ultimi tempi ho notato che i mezzi AMA sono presenti anche due volte al giorno per ripulire le zone cassonetti e nonostante tutto l'inciviltà continua a regnare sovrana. Tra l'altro si é capito che vengono da altre zona a scaricare da noi. Per poter venire a capo della questione credo si debba passare a sistemi differenti e meno costosi, vi allego un sito che descrive cosa ho in mente:
http://www.corriere.it/ambiente/12_marzo_29/rifiuti-videoregistrati-tagliacarne_def9c3f4-78ea-11e1-9401-15564ff52752.shtml

Cordiali saluti
Carla

LETTERA - CONSIDERAZIONI SU PULIZIA E RIFIUTI

 

19 settembre 2013


La pulizia del quartiere che è stata portata a termine non è stata completa innanzitutto visto che ci sono punti in cui è rimasta l'immondizia (vedi area verde accanto alle spalle della fontanella della prima piazzetta della strada) e comunque credo sia stata solo un'azione dimostrativa, quasi una 'controbattuta' alle nostre lamentele anche fotografiche inoltrate ai giornali locali, pertanto direi di continuare a sollecitare il Municipio ed Ama ad intervenire con SERIETA' alla risoluzione del problema e non solo con azioni straordinarie che lasciano il tempo che trovano...insomma il cittadino ha diritto alla pulizia della strada e aree limitrofe e non è un favore che ci fanno!!

 

A presto, Mauro

LETTERA - UNA PROPOSTA SULLA SICUREZZA STRADALE

 

7 settembre 2013

 

Ciao sono Alessandro, ed abito in Via Tieri.

Questa potrebbe essere una soluzione (non credo molto costosa per il nostro municipio) per far ridurre la velocità alle autovetture e non solo, su Via Tieri.

 

Alessandro propone di allargare l'isola spartitraffico all'altezza del civico 166

   LETTERA - NO TIERI COME NO TAV?

 

    23 luglio 2013       

 

    Gentile Comitato.
    Mi giunge voce che gli abitanti di via Tieri sarebbero ostili a un collegamento con via Conti che non fosse solo pedonalciclabile. Siamo sicuri che ciò sia vero? Cosa dicono i commercianti di via Tieri? Quanti sono gli abitanti di via Tieri? Cosa guadagnerebbero costringendo le auto dell’Olgiata a fare il giro della Cassia per passare ugualmente da via Tieri per raggiungere la stazione Olgiata? Cosa ne dicono i credenti di via Tieri, impediti di raggiungere in auto la loro chiesa? E i ragazzi di via Tieri, futuri utilizzatori dei servizi dell’erigenda chiesa, cosa ne dicono? Preferiscono giocare a calcetto in mezzo al nulla? E per andare alle elementari alla Soglian, saranno contenti di farsi una bella pedalata? Due volte al giorno? Vorrei saperne di più. Ma soprattutto vorrei anche conoscere i numeri di questo bizzarro modo di pensare, perchè numeri, in democrazia, hanno il loro peso. Non mi sembra che via Tieri sia un’isola pedonale felice, anzi credo che un po’ di movimento in più le servirà a sentirsi un po’ più viva. E chissà, forse anche un po’ più allegra.
    Un cordiale saluto da uno che compra dai vostri commercianti e preferisce usare la fermata de La Storta.
       

    Giorgio Fabbi

 

 

    25 luglio 2013

 

   Gentile Giorgio Fabbi, intanto grazie per il suo contributo che, se è d’accordo, possiamo pubblicare sul nostro sito (www.viatieri.jimdo.com).
    Non so per quale motivo ritenga bizzarro il nostro modo di pensare. La pluralità delle opinioni è il sale della democrazia. Il Comitato di Via Vincenzo Tieri, che si è costituito poche settimane fa, è contario al collegamento stradale tra Via Tieri e Via Conti. E questo è un fatto. Così come non pretendiamo di rappresentare la maggioranza dei cittadini sul progetto del ponte, né la totalità degli abitanti di via Tieri, ma solo degli aderenti. Perciò non ci permettiamo di parlare a nome di tutti, ma di una parte. Una parte però determinata a portare più persone possibili sulle proprie posizioni per almeno 2 motivi:
    1) Via Tieri è utilizzata come una superstrada ma passa in mezzo alle abitazioni. Ed è una strada di quartiere, non una tangenziale. Auto, moto e camion devono rispettare il codice della strada. La nostra priorità è rendere sicura Via Tieri per i residenti (e non solo per i residenti) e vigilare – per quanto nelle nostre possibilità – sulla destinazione delle risorse nel nostro territorio. 2) Nuove strade significano quasi sempre più auto e più traffico. Per questo il Comitato di Via Tieri appoggerà volentieri, ad esempio, il progetto di un accesso diretto del Consorzio Olgiata alla via Braccianese e alla stazione Olgiata. I suoi residenti potranno così evitare il lungo giro del passaggio per Via Tieri!
    In merito alle altre questioni sollevate le rispondo brevemente, rimandando – se vorrà – ad altre occasioni, anche pubbliche, per un confronto e approfondimento. I credenti di Via Tieri potranno andare a piedi o in bicicletta nella nuova chiesa, se fosse realizzato un ponte pedonale e ciclabile. Chi – per necessità, età o questioni di salute – non potesse rinunciare all’auto impiegherebbe appena 3 o 4 minuti in più transitando per la Via Cassia, che non mi sembra un’eternità. Lo stesso discorso vale per i ragazzi di Via Tieri e della Soglian (tra cui mia figlia). In altri paesi europei (i dati sono facilmente reperibili) i ragazzi pedalano e camminano per andare a scuola. Perché non dovrebbero farlo anche i nostri? E non riesco a capire di quale “nulla” parli visto che a Via Tieri c’è un parco pubblico dove ogni giorno giocano (anche a calcetto!) e corrono bambini e  ragazzi. Per quanto riguarda i commercianti della zona, non credo che li aiuteremmo costruendo il ponte stradale. Al di là della crisi economica generale, molti negozi sono in difficoltà o hanno chiuso perché via Tieri è una strada quasi esclusivamente di passaggio e per di più pericolosa, ed è rischioso persino fermarsi o attraversare la strada.
    Sul fatto poi che via Tieri non sia un’isola pedonale felice concordo con lei. Forse che una strada e un pò di auto in più le consentirebbero di diventarlo? Il nostro obiettivo è – se non proprio quello di renderla un’isola felice – almeno trasformarla in una strada di quartiere. Innanzitutto amica delle persone che vi abitano. Per chi vuole passeggiare. O attraversare la strada senza timore di essere investito. O avere a disposizione un parco pubblico, vero patrimonio della zona, pulito, ben curato e valorizzato. E non dover più camminare in mezzo ai rifiuti perché molti nella zona nord considerano via Tieri una discarica. Per questi motivi è nato il Comitato di Via Tieri e per queste ragioni agiremo nei confronti dei cittadini e dell’amministrazione.
    Il ponte stradale può aspettare, come quello sullo stretto di Messina.
    Cordialmente.

    Giovanni Giallombardo

 

 

     25 luglio 2013

   

     Gentile sig. Giallombardo.
    Certamente lei può pubblicare ciò che ho scritto. Il fatto che non tutta via Tieri sia concorde con lei mi rasserena: alle minoranze nulla va infatti vietato, tanto a nulla esse approdano. Circa lo spostamento dell’ingresso sud dell’Olgiata (immagino a nostre spese, così come lei lo descrive) complicherebbe di molto la situazione interna del comprensorio e se qualche isolato residente lo ipotizza è perchè, come lei, è espressione di una minoranza fantasiosa.
    Inoltre la stazione Olgiata non rappresenta certo l’optimum per noi data la carenza di parcheggi e di sicurezza: meglio utilizzare La Storta dove la macchina è al sicuro e nuovi treni vanno e vengono in diretta con Valle Aurelia.
    Consiglio, per limitare la velocità di transito nella via, l’inserimento di dossi così come facciamo noi all’interno dell’Olgiata e come avviene in località transitate tipo Fregene, Sirmione, eccetera, dove la larghezza della strada induce i maleducati a trasformarla in pista.
    Circa i commercianti, lei sbaglia pensando che un ponte non gioverebbe loro: i nostri negozi sono spesso inavvicinabili causa il parcheggio o l’imbottigliamento della Cassia. Vengo spesso da Bramati e da altri commercianti perchè posso parcheggiare in pace e fare ciò che devo. Vengo anche ai vostri bar, se sono in zona.
    La prego, già che c’è, di pubblicare anche la mia replica. Il ponte di via Tieri non è il ponte di Messina, perchè via Tieri non è un’isola nè un quartiere, ma è solo una strada che va viabilmente meglio integrata al suo circondario.
   

   Giorgio Fabbi

 

   26 luglio 2013

 

  Gentile sig. Fabbi grazie per la replica e pubblicherò volentieri entrambe le sue mail. E' senz'altro dal confronto di idee e obiettivi diversi, con intenti costruttivi come credo sia e (mi auguro) sarà il nostro, che può venire qualcosa di buono anche per il nostro territorio. La costruzione dei dossi o strisce pedonali rialzate lungo Via Tieri è l'obiettivo principale del Comitato di zona su cui lavoreremo nei prossimi mesi e, purtroppo temo, anni.

   Solo un'annotazione: che le minoranze a nulla approdino non è secondo me del tutto fondato, soprattutto se hanno argomenti e determinazione, ma anche l'ambizione di diventare maggioranza o, comunque, convincere la maggioranza delle proprie ragioni. E l'ambizione di contribuire a cambiare l'agenda e l'elenco delle priorità, con la conseguente destinazione delle risorse, delle amministrazioni politiche.
    Grazie e buona giornata.

    Giovanni Giallombardo

 

LETTERA - UNA PROPOSTA: UTILIZZARE GLI AMPI SPAZI DI VIA TIERI PER MANIFESTAZIONI ED EVENTI

 

15 aprile 2013

 

Buonasera. Proporrei una serie di eventi e manifestazioni da tenere presso gli ampi spazi inutilizzati di Via Tieri e zone di accesso ad Olgiata dove si potrebbero organizzare spettacoli di intrattenimento anche educativi, nonchè fiere e mercatini vari il tutto per animare la zona attualmente priva di attrazioni per i residenti e non; tutto questo in previsione di una stagione estiva completamente priva di attività per tutta la zona Olgiata e oltre.

 

Mauro Merafino

 

LETTERA

 

23 marzo 2013

 

Volevo mettere l'accento su alcune cose.
1) Come (in fondo) sapete bene anche voi, l'unica soluzione reale per lo scorrimento regolare su via tieri, è far proseguire le aiule centrali (chiaramente più strette delle altre già presenti) su tutta la parte larga della strada, per capirci, dalla cartoleria di Roberto all'inizio dei portici, fino alla fine del curvone (inizio cavalcavia) che porta al semaforo sulla Cassia.
Nessun'altra soluzione sarebbe risolutiva, né i cartelli che nessuno rispetta, né i dossi che non possono essere messi, né l'autovelox che non può essere installato fisso. Le aiuole sì, quelle ci possono stare.
2) Il parco ormai indecente sempre per colpa di chi lo frequenta, se aspettiamo le persone che dovrebbero occuparsene, non otteremo mai niente, pertanto la proposta di partecipazione di persone (volontariato) che abitano qui e che volessero occuparsi della manutenzione almeno del parco giochi, mi sembra una cosa buona.

Riguardo l'area cani (una propria e vera vergogna d'incuria) diventata anche pericolosa vista la voragine apertasi ormai da anni e le varie buche, ha una sola soluzione... ESSERE INGRANDITA con recinzione che riprenda quella esistente ma che si estenda in lunghezza almeno di altri 30 metri ed in larghezza (dove possibile) almeno di 7 metri. Per fare questo non credo serva chiederlo a porci e cani o a persone che dell'area cani non importa niente. Infatti basterebbe raccogliere dei fondi per fare i lavori necessari, d'iniziativa del comitato (comunicando alle autorità le nostre intenzioni). Visto che di proprietari di cani (più o meno civili) ce ne sono tanti che usufruiscono del parco, aggiungendoci anche tutte le famiglie che portano i loro bambini o che d'estate organizzano veri e propri picnic, i negozianti che hanno le loro attività circondate dal degrado, non dovrebbe essere difficile raggiungere la quota per migliorare la situazione.

Solo a quel punto potremmo "obbligare" padroni e cani, a stare nell'area preposta e fare multe salate a quelli che sporcano e lasciano cani sciolti nel parco.

Riguardo le multe ed un custode giornaliero possiamo studiare il sistema (non semplice). Posso dire che io ci vivo al parco avendo un cane grande e che necessità di molto movimento e le litigate che vedo tra persone che vanno al parco per passeggiare o correre ed i proprietari (scorretti) che lasciano i propri cani liberi di scorrazzare e sporcare per tutto il parco, sono all'ordine del giorno.
Per non parlare poi della mondezza che viene abbandonata ovunque e persino vicino ai secchioni (a questo, danno una mano tutti quelli che rovistano nei cassonetti e che buttano fuori tutto) la cosa non migliora.

Quindi è la nostra inciviltà che dobbiamo combattere, studiamo il modo ed investiamo per far sì che la cosa migliori. Le istituzioni preposte, dalle più piccole alle più grandi, non sono interessate a risolvere cose che potremmo risolvere da soli.

Per il momento invio cordiali saluti e c'incontreremo presto.


Guido De Renzi

 

LETTERA

 

11 marzo 2013

 

Mi piacerebbe suggerire una soluzione, un'iniziativa o
quant'altro, ma sinceramente credo che la cosa migliore per
fronteggiare questo problema è recarsi personalmente presso il Comune,
parlare con le persone giuste, far capire effettivamente di cosa si
tratta, quali saranno le conseguenze ecc..
Scrivere belle parole, promuovere iniziative, comitati di quartiere...
tutte cose rilevanti, senza dubbio, ma, alla fine,sono convinta che
ciò che conta è la pratica, i fatti, perseverare per una giusta causa.

Giusj Panetta

 

LETTERA

 

19 febbraio 2013

 

Questa via è una pista da formula Uno e nessuno prende provvedimenti!! Ma quanto ci vuole a mettere ogni tanto una pattuglia di vigilanza con o senza autovelox per scoraggiare i piloti ad andare ad alta velocità?

Un ringraziamento particolare a G.Giallombardo che si impegna in concreto per i problemi della zona.

 

Mauro Merafino