Presentazione

Via Tieri è una strada nel quartiere La Storta che collega la via Cassia alla via Braccianese lunga circa 1km e mezzo. Non è solo una via a noi familiare, ma è anche una metafora dei modi in cui si progetta e viene costruito un quartiere.

Il racconto della vicenda di via Tieri è il racconto di un piano di zona in cui l'asse centrale è uno stradone che ha finito per assomigliare sempre più ad una tangenziale piuttosto che ad una strada di quartiere in cui passeggiare, incontrarsi, stare insieme. Ma il racconto di Via Tieri è anche, in parte, il racconto di una delle tante periferie romane, La Storta, il cui sviluppo (anche quando è stato pianificato) non ha quasi mai seguito i criteri della sostenibilità e dei bisogni dei cittadini, ma quelli degli interessi dei costruttori e del potere politico affiancato spesso dall’improvvisazione e dall’incompetenza. Cresciuta nel corso dei decenni tra case abusive e condomini lungo la via Cassia, ha ormai raggiunto i 20 mila abitanti.
Le scriteriate politiche urbanistiche degli ultimi anni hanno contribuito a peggiorare la vivibilità di tutta l’area: dalla Castelluccia a Piansaccoccia, da via della Storta alle “Residenze Parco di S. Nicola” (che ingannevole nome bucolico, nuovo cemento dove prima c'era l'agro romano!), passando per il “Punto verde qualità” dell’Olgiata ormai ridotto ad un grigio "non luogo" quasi del tutto abbandonato e degradato. Mentre incombono su Via Tieri nuove costruzioni in nome dell'housing sociale (e non una scuola, non un centro civico, non una biblioteca!).
Occorre essere chiari. Nessuna di tali trasformazioni urbanistiche ha portato o porterà ad un miglioramento della qualità della vita dei cittadini della Storta. I risultati sono invece: più cemento, meno zone verdi, nessun nuovo parco pubblico, mobilità ormai al collasso, più auto, più smog, più rumore, nessun potenziamento del trasporto pubblico, ma anzi un suo inesorabile deterioramento e ridimensionamento, servizi educativi che non sono stati adeguati alla nuova pressione demografica, nessun presidio sanitario. Nella zona abbiamo solo più supermercati, ben magra consolazione.

 

La vicenda di Via Tieri (e della Storta, e di Roma Nord) vede protagonisti negativi non solo i nostri amministratori, incapaci quando non disonesti. Ma chiama in causa anche quella parte di società “civile” che forse sarebbe più opportuno talvolta denominare “incivile” quando si connota per l’indifferenza, la scarsa sensibilità per il bene comune, la violazione delle regole. Anche quando ci si rende ben conto dell’immondezzaio in cui siamo precipitati, il riflesso è quello di voltarci dall’altra parte e di farci i fatti nostri o, peggio, contribuire all'immondezzaio.

 
Questo sito nasce da un’idea semplice: far conoscere, denunciare, promuovere iniziative, sostenere chi si è impegnato o si impegnerà in questo pezzetto di territorio. Scriviamo ai giornali, ai siti web di informazione, alle tv, sui social network. Facciamo arrivare segnalazioni e richieste al Municipio, al Comune, alla Polizia locale e, in generale, alle istituzioni competenti. Facciamolo come singoli, come gruppi o associazioni. Facciamolo anche quando sembra che nulla si muova, anche quando abbiamo la certezza che non serva a niente.....Spesso è così, ma talvolta può bastare una goccia .....

Ci impegnamo a non sostenere chi ha governato o governa solo con le chiacchiere, le false promesse e la propaganda. Sosterremo invece chi avrà capito che oggi è necessario risolvere i problemi dei cittadini, a cominciare da quelli della strada in cui si vive. Una strada nata male che va riconsegnata alle persone, dagli automobilisti ai pedoni e ai ciclisti che rispettano le regole, in una convivenza rispettosa gli uni degli altri. Che si vuole tornare ad attraversare senza paura di essere investiti e percorrere senza imbattersi nella spazzatura abbandonata intorno ai cassonetti.


Ma si deve anche essere consapevoli che non possiamo sempre aspettare che qualcuno ci risolva i problemi; ogni tanto è necessario darsi da fare in prima persona, rimboccandosi le maniche. Se sapremo rivolgere lo sguardo oltre il portone di casa e allargare la vista al vicinato e al quartiere avremo fatto un passo avanti.

 

Giovanni Giallombardo

30 ottobre 2012
(aggiornato l'8 aprile 2015)

 

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mappe

Via Vincenzo Tieri - La Storta (XV Municipio, Roma)

chi era vincenzo tieri

Vincenzo Tieri è stato un giornalista e commediografo. Nato a Corigliano Calabro (Cosenza) nel 1895, fu redattore e critico teatrale di vari quotidiani, fra cui Il popolo di Roma, ma anche regista e organizzatore di compagnie di prosa. Dopo la seconda guerra mondiale svolse anche attività politica, e divenne deputato all'Assemblea costituente nel 1946 per il Fronte dell’Uomo qualunque, dal quale si distaccò successivamente.
Fra le sue numerose commedie brillanti e sentimentali, spesso imperniate su inquieti personaggi femminili, si ricordano La logica di Shylock (1922), Taide (1932), L'amore (1933) e L'ape regina (1940).
Vincenzo Tieri, che è il padre di Aroldo Tieri, attore teatrale e cinematografico che ha recitato anche con Totò, è morto a Roma nel 1970.

L’Istituto comprensivo statale di Corigliano è intitolato a Vincenzo Tieri.

Fonti: www.treccani.it/enciclopedia/vincenzo-tieri, http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Tieri, http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_dell%27Uomo_Qualunque e www.icstieri.it

chi era luigi ploner

Luigi Ploner - come riporta l'Enciclopedia Italiana (1835) nella voce curata da Alberto Manzi - è stato un autore drammatico, nato a Bologna nel 1801, morto nel 1856. Filodrammatico, diresse l'Accademia dei Concordi. Attratto dal dramma romantico, fece rappresentare, con qualche successo, Virginia Gallazzi, Il Domenichino e altri lavori affini. Si cimentò nella commedia sentimentale-ironica con intendimenti moralizzatori, come La chioma, L'avvocato e l'usuraio, ecc. Ma il successo completo lo conseguì nella farsa, con una felice comicità di situazioni, con la satira spesso frizzante e con un dialogo vivace (I denari della laurea; Le lettere perdute; I sette articoli di un testamento bizzarro; La polizza dell'Opera; Come finirà?; Un cavallo in tre, ecc.). L'arte di Luigi Ploner continua la tradizione goldoniana, ispirandosi all'osservazione diretta del vero, non scevra di tendenze moralistiche.

 

Fonte: www.treccani.it/enciclopedia/luigi-ploner_(Enciclopedia-Italiana)